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CALENDARIO DELLE ATTIVITA’ - O.F.S. ARCELLA

 

BUONE VACANZE A TUTTI. 

 

PACE E BENE!

Beata Eurosia Fabris Barban Madre di famiglia, terziaria francescana

                                               8 gennaio (9 gennaio)

Quinto Vicentino, Vicenza, 27 settembre 1866 – Marola, Vicenza, 8 gennaio 1932

Il 14 Maggio 2017 il Consiglio Regionale OFS del Veneto affidò le Fraternità Francescane della regione alla protezione della Beata Mamma Rosa; di seguito alcuni cenni biografici, nella speranza che si desideri approfondire la conoscenza di questa figura carismatica:

Eurosia Fabris, nata a Quinto Vicentino, umile contadina e sarta, visse a Marola fino a 65 anni nella dignitosa povertà del ceto di quel tempo con viva fede e con pietà cristiana tali da destare l’ammirazione di San Giovanni Calabria e del Servo di Dio Cardinale Elia Dalla Costa che la conobbero. 

La sua vita, apparentemente “ordinaria”, di fatto fu straordinaria per la sua pietà, per la carità verso i poveri e gli ammalati, per il suo apostolato in parrocchia, per il suo amore per la Chiesa ed i sacerdoti. Mamma Rosa, come venne soprannominata, aderì al Terz’Ordine Francescano, vivendone lo spirito di povertà e di letizia.

Unico ed eroico fu il suo matrimonio “ispirato dal cielo” celebrato il 5 maggio 1886 con Carlo Barban, giovane vedovo e padre di due creature in tenera età. Dopo la perdita dei suoi primi due figli, pellegrina al Santuario Mariano di Monte Berico, la Madonna le rivelò che ne avrebbe avuti altri sette. Durante la prima guerra mondiale, in accordo con il marito Carlo, accolse altre tre creature rimaste orfane. In questa famiglia ricca di fede e di santità sorsero varie vocazioni, tre alla vita consacrata, quattro al matrimonio, tre al sacerdozio.

 Eurosia godette le confidenze di Gesù, della Madonna e delle anime purganti; profetizzò il giorno della sua morte, come Gesù stesso le aveva rivelato. Il processo canonico fu completato grazie alla sensibilità di San Giovanni Paolo II. Fu proclamata Beata il 6 Novembre 2005 sotto il pontificato di Papa Benedetto XVI e fu dichiarata Patrona della Catechesi (diocesi di Vicenza) nel 2009.

I suoi resti mortali sono venerati nella chiesa parrocchiale della Presentazione del Signore a Marola, che nel 2014 è diventata il Santuario Diocesano intitolato alla Beata Mamma Rosa.